PGS


P.G.S. (Polisportive Giovanili Salesiane)
Comitato Provinciale di Bologna

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Statuto Polisportive Giovanili Salesiane

ART. 1 – COSTITUZIONE – DENOMINAZIONE – SEDE
L'Associazione Nazionale "POLISPORTIVE GIOVANILI SALESIANE" costituita con atto del 9 novembre 1967 rep. 36226 presso il dott. Vincenzo Pompili, notaio in Roma, è promossa dagli Enti "Centro Nazionale Opere Salesiane - CNOS" e "Centro Italiano Opere Femminili Salesiane - CIOFS" e viene indicata con la sigla "PGS". L'Associazione Nazionale "PGS" è già stata riconosciuta Ente di Promozione Sportiva con delibera del CONI n. 117 del 22 febbraio 1979, ai sensi dell' ART. 31 del DPR n. 530/1974 ed Ente Nazionale a carattere assistenziale con i Decreti del Ministero dell'Interno n. 10.6255/12000.A(78) del 22 febbraio 1984 e n. 10.14116/12000.A (78) del 17 ottobre 1984 ai sensi dell' ART. 2, IV comma della Legge 524/1974 e ART. 20 del DPR n. 640/1972. Il riconoscimento del CONI è stato riconfermato con delibera del 27.02.2002. L'Associazione Nazionale "PGS" ha sede in Roma. Ha durata illimitata, salvo diversa deliberazione dell'Assemblea dei soci. La PGS è retta da norme statutarie e regolamentari ispirate al principio di partecipazione all'attività sociale da parte di chiunque in condizioni di uguaglianza e pari opportunità.

ART. 2 – FINALITÀ
L'Associazione "PGS" persegue finalità educative, culturali, ricreative ed assistenziali allo scopo di: a) concorrere alla progressiva formazione integrale e sociale dei ragazzi/e e dei giovani valorizzando la loro domanda educativa e la prassi di promozione umanizzante dello sport; b) sviluppare le dimensioni educative-culturali-sociali e politiche dell'attività sportiva all'interno di un articolato progetto di persona e di società ispirato esplicitamente alla visione cristiana, al sistema preventivo di Don Bosco e agli apporti della tradizione educativa salesiana; c) socializzare nel mondo dell'istruzione e dello sport il valore educativo-culturale-sociale e politico dello sport; d) operare affinché lo sport diventi diritto sociale in una società multietnica; e) assicurare efficaci servizi locali, nazionali ed internazionali di promozione, di coordinamento, di informazione e di assistenza a tutti i soci per il perseguimento delle finalità dell'Associazione; f) collaborare con le famiglie e le agenzie educative e sociali; g) promuovere lo sport come esercizio di partecipazione alla vita del territorio e di assunzione e sollecitazione di responsabilità nell'individuare problematiche e risposte condivise; h) sostenere le istituzioni di libero associazionismo sportivo a livello internazionale, nazionale, locale e ricercare opportunità di adesioni delle Associazioni alle medesime; i) inserire il proprio intervento ed interesse nel più ampio orizzonte politico possibile favorendo contatti e collaborazione con altri settori della cultura, della scuola, del turismo e del tempo libero. l) in particolare i proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta. Eventuali avanzi di gestione saranno reinvestiti a favore di attività istituzionali statutariamente previsti. L'Associazione "PGS" non ha scopo di lucro.

ART. 3 – COLLOCAZIONE
L'Associazione "PGS", per la realizzazione delle proprie finalità, si inserisce: a) nel mondo sportivo italiano come Ente di Promozione Sportiva con un suo originale progetto di formazione sportiva ed un coerente programma di attività sportiva. E' aperta alla collaborazione con gli altri Enti di Promozione Sportiva, con le Federazioni Sportive Nazionali e con il CONI, impegnandosi a portare il proprio contributo; b) nel mondo ecclesiale offrendo il proprio progetto educativo-pastorale alle comunità cristiane impegnate nella pastorale giovanile; c) nel mondo salesiano fra le proposte associative offerte ai ragazzi e giovani, in sintonia con le loro esigenze di protagonismo in un processo di socializzazione e di maturazione della loro personalità. Si impegna infine ad una presenza attiva nei Centri dove si elabora la politica della gioventù, dello sport, della cultura e del tempo libero, e se ne decide la realizzazione.

ART. 4 – ATTIVITÀ
Per conseguire le suddette finalità, l'Associazione "PGS" promuove, coordina e realizza attività specifiche nell'area dello sport ed iniziative culturali, pedagogiche, editoriali ed assistenziali connesse a queste. In particolare, sul piano operativo, si propone di: a) elaborare programmi poliennali e piani annuali di attività da predisporsi da parte degli organi dell'Associazione; b) sollecitare la realizzazione degli orientamenti assunti dagli organi istituzionali dell'Associazione; c) predisporre programmi di formazione, di qualificazione e di aggiornamento degli operatori sportivi, degli animatori, dei tecnici e degli atleti "PGS" e del personale docente di scuole e di istituti; d) promuovere e realizzare iniziative di studi, di ricerche, di sperimentazione e di documentazione nell'ambito delle finalità istituzionali, attraverso l'Ufficio Studi e l'Ufficio Stampa dell'Associazione, avvalendosi anche della collaborazione delle Università Salesiane di Roma; e) assicurare rapporti istituzionali, collegamenti ed eventuali adesioni con organismi operanti nel mondo dello sport sia a livello locale che a livello nazionale ed internazionale; f) rappresentare in modo unitario l'Associazione e le proprie strutture periferiche presso gli Organi dello Stato Italiano, presso le Pubbliche Amministrazioni, gli Organismi internazionali interessati e gli Organismi nazionali dello Sport (CONI, Federazioni,...); g) sollecitare iniziative nel campo del tempo libero, anche con interventi unitari di tutti i settori. L'Associazione potrà, in via sussidiaria e meramente strumentale, svolgere prestazioni di servizi per il conseguimento delle finalità istituzionali proprie.

ART. 5 – VOLONTARIATO
Nel contesto del suo progetto l'Associazione "PGS" si impegna, alla promozione del volontariato nel servizio educativo sportivo: a) riconoscendone la validità nella formazione della persona e come scelta di risposta ai bisogni emergenti nel territorio; b) curandone la professionalità, lo stile educativo dell'animazione, la spiritualità giovanile come motivazione e la sintonia con il sistema educativo di Don Bosco. Intende egualmente coinvolgere, per il loro ruolo di collaborazione educativa, i genitori dei minori tesserati. Ogni carica ricoperta ed ogni incarico svolto da eletti è a titolo gratuito, con il rimborso delle spese sostenute.

ART. 6 – ITINERARIO EDUCATIVO – SPORTIVO
Nel programma di formazione sportiva l'Associazione "PGS" è attenta alle esigenze delle varie tappe dell'età evolutiva; predispone, quindi, un itinerario educativo che parte dalla formazione di base ludico - motoria, avvia alla formazione presportiva e realizza esperienze sportive specifiche, anche agonistiche, secondo le indicazioni del CONI, finalizzate alla maturazione globale della personalità. E' aperta a servizi sportivi differenziati in risposta alle esigenze del territorio. In particolare e fra gli altri: sport per tutti, progetti territoriali, sport a scuola.

ART. 7 – STRUTTURA DELL'ASSOCIAZIONE
L'Associazione "PGS" ha struttura federativa, comprendente le Associazioni presenti nelle istituzioni Salesiane e delle Figlie di Maria Ausiliatrice ed in altre istituzioni, anche non salesiane, purché operanti secondo un progetto e norme statutarie o regolamentari i cui contenuti siano in armonia con il presente Statuto. Le Associazioni PGS, ai soli fini sportivi, sono soggette al riconoscimento del CONI.

ART. 8 – COLLEGAMENTO CON GLI ENTI PROMOTORI
L'Associazione "PGS" riconosce e valorizza nella propria struttura associativa il ruolo degli Enti Promotori CNOS e CIOFS, che nominano propri Delegati/e nazionali, regionali, provinciali e locali con il compito di garantire l'orientamento dell'Associazione all'interno del Progetto Educativo Pastorale Salesiano e di assicurare il collegamento tra l'Associazione e gli Enti promotori. Nelle Associazioni locali non costituite presso le istituzioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, le funzioni di cui al precedente comma sono effettuate da uno o più membri dei rispettivi consigli, d'intesa tra il Presidente dell'Associazione interessata e i Presidenti degli Enti Promotori o loro rappresentanti. Gli Enti promotori provvederanno a designare propri candidati per le elezioni degli organi sociali a tutti i livelli.

ART. 9 – SOCI
Sono soci dell'Associazione "PGS": a) gli Enti promotori CNOS e CIOFS, rappresentati dai rispettivi Presidenti o da chi ne fa le veci; b) le Associazioni locali sportive costituite presso le istituzioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice che accettano le finalità e le norme indicate nel presente Statuto; c) le Associazioni e le Istituzioni che perseguono finalità educative, culturali, ricreative ed assistenziali; d) altre Associazioni o Gruppi Sportivi locali, alle condizioni indicate all' ART. 7 del presente Statuto.

ART. 10 – AMMISSIONE
I soggetti di cui alle lettere b) , c) e d) dell' ART. 9 del presente Statuto possono ottenere la qualifica di socio previa richiesta scritta, con le modalità specificate nei Regolamenti dell'Associazione "PGS", inoltrata dal legale rappresentante delle singole Associazioni o Gruppi tramite il Comitato Provinciale, accettata dal Comitato Regionale territorialmente competente e sottoposta, ove necessario, alla Giunta Nazionale la quale provvede a darne comunicazione scritta agli interessati.

ART. 11 – RECESSIONE – DECADENZA – ESCLUSIONE
Ogni socio è sempre libero di recedere dall'Associazione "PGS", inviando per iscritto le dimissioni al Comitato Regionale competente. Sono dichiarati decaduti i soci che cessino dallo svolgere l'attività di cui all'ART. 4 del presente Statuto e quei soci che, ove dovuto, non provvedano al versamento della quota associativa annuale, entro il 31 dicembre. La qualità di socio si perde, su proposta del Comitato Regionale e previo parere del Comitato Provinciale, per esclusione deliberata dalla Giunta Nazionale, nel caso in cui detto Organo ravvisi un comportamento del socio in contrasto con le finalità dell'Associazione di cui all'ART. 2 del presente Statuto, e per radiazione comminata dagli organi disciplinari. Il socio recedente, decaduto, escluso o radiato non ha diritto alla restituzione delle quote versate.

ART. 12 – ARTICOLAZIONE TERRITORIALE
La struttura federativa dell'Associazione "PGS", si articola a livelli territoriali attraverso organi provinciali, regionali e nazionali, per la promozione ed il coordinamento della attività delle Associazioni locali. Eventuali altre sub-strutture territoriali, potranno essere legittimate dal Consiglio Direttivo Nazionale su proposta degli organi interessati.

ART. 13 – ASSOCIAZIONI LOCALI
Le Associazioni locali, di cui ai precedenti artt. 7 e 9, costituiscono le unità operative di base della struttura federativa dell'Associazione "PGS". Tali strutture sono composte dai rispettivi tesserati che a seguito di domanda accolta dal Consiglio Direttivo dell'Associazione locale acquistano tale qualifica per libera scelta motivata; e con l'impegno al rispetto delle norme statutarie dell'Associazione stessa. Le singole Associazioni devono: l) essere costituite a norma di legge: 2) essere rette da un proprio Statuto; 3) essere dotate di propri organi associativi. 4) prevedere la presenza del Delegato/a o del socio incaricato di cui all'ART. 8. Le Associazioni locali sono rappresentate nelle Assemblee Nazionali, Regionali e Provinciali dal proprio Presidente, quale rappresentante legale. Le Associazioni locali, nello svolgimento di attività e di eventuali prestazioni di servizi, agiranno in proprio, con piena autonomia di gestione amministrativa e organizzativa e con tutte le conseguenti responsabilità. L'Associazione "PGS", per quanto attiene alla gestione delle singole Associazioni locali e il loro regolare funzionamento organizzativo, amministrativo, tecnico e fiscale, presterà esclusivamente la propria assistenza, senza assumere responsabilità di sorta.

ART. 14 – ORGANI PERIFERICI E CENTRALI DELL'ASSOCIAZIONE
Sono organi periferici dell'Associazione "PGS" i Comitati regionali e provinciali composti da: a livello Provinciale: 1) L'Assemblea Provinciale. 2) Il Consiglio Provinciale. 3) Il Presidente del Comitato Provinciale. 4) La Giunta Provinciale 5) Il Collegio Provinciale dei Revisori dei Conti 6) Il Giudice sportivo provinciale A livello Regionale: 1 ) L'Assemblea Regionale. 2) Il Consiglio Regionale. 3) Il Presidente del Comitato Regionale. 4) La Giunta Regionale 5) Il Collegio Regionale dei Revisori dei Conti. 6) Il Giudice sportivo regionale. Sono organi centrali dell'Associazione "PGS": 1 ) L'Assemblea Nazionale. 2) Il Consiglio Direttivo Nazionale. 3) Il Presidente Nazionale. 4) La Giunta Nazionale 5) Il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti. 6) Il Collegio Nazionale dei Probiviri 7) Il Procuratore Sociale 8) La Commissione unica d'appello

ART. 15 – ASSEMBLEA PROVINCIALE
L'Assemblea Provinciale è composta dai Presidenti delle Associazioni, Enti e Istituzioni di cui agli artt. 7 e 9, la cui sede sia in un comune della provincia. Partecipano i componenti del Collegio provinciale dei revisori dei conti. Sono inoltre invitati all'Assemblea Provinciale i Delegati Provinciali degli Enti promotori, i componenti del Comitato Provinciale in carica od uscente, con diritto di parola. Il Presidente di una Associazione locale può delegare altro tesserato della stessa Associazione locale purché questo figuri tra i dirigenti in carica. E' convocata annualmente in via ordinaria dal Presidente Provinciale, in data anteriore a quella della Assemblea regionale. L'Assemblea Provinciale ordinaria ha il compito di: - nell'anno antecedente al rinnovo delle cariche, determinare il numero dei Consiglieri provinciali da eleggere, tenendo conto dei criteri di cui all'ultimo comma del presente articolo; - ogni quattro anni, eleggere, in votazioni separate e successive, i membri del Consiglio Provinciale e del Collegio provinciale dei revisori dei conti; - approvare annualmente la relazione morale, organizzativa, finanziaria e tecnica del Consiglio Provinciale ed i rendiconti annuali, come espressione della autonomia amministrativa e finanziaria; - deliberare su ogni altro argomento inerente la vita e lo sviluppo delle Associazioni della Provincia; - formulare proposte e orientamenti per l'Assemblea Regionale. L'Assemblea provinciale straordinaria è convocata dal Presidente del Comitato provinciale o da chi ne fa le veci: a) per gravi motivi; b) quando ne facciano richiesta almeno la metà delle Associazioni locali della provincia; c) per dimissioni della maggioranza dei componenti eletti del Consiglio provinciale. d) quando ne faccia richiesta la metà più uno dei Consiglieri provinciali; e) per l'elezione degli organi decaduti o per la loro integrazione. L'Assemblea provinciale straordinaria, nei casi previsti dai precedenti punti b), c) e d) deve essere convocata e celebrata entro novanta giorni. 7 L'avviso di convocazione, da spedirsi con lettera raccomandata trenta giorni prima della data di convocazione, dovrà essere indirizzata a tutti gli aventi diritto a voto, cioè i soci in regola con il tesseramento e che non abbiano provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione, e contenere la data di svolgimento, l'ordine del giorno e il luogo e l'ora della prima e della seconda convocazione. L'Assemblea, ordinaria e straordinaria, è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto al voto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei partecipanti. L'Assemblea elettiva è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto al voto ed in seconda convocazione con la presenza del 10 per cento degli aventi il diritto al voto. L'Assemblea, ordinaria e straordinaria, dovrà eleggere, preliminarmente, i propri organi: Presidente, Vicepresidente, Segretario e Commissione scrutinio. Nelle Assemblee elettive detti organi non possono essere composti con tesserati candidati alle cariche. L'Assemblea validamente costituita delibera a maggioranza dei presenti aventi diritto al voto. In caso di assemblea elettiva, le Associazioni locali trasmettono alla segreteria provinciale, almeno 10 (dieci) giorni prima della data fissata per l'Assemblea Provinciale, le richieste di candidatura dei tesserati che, in possesso dei requisiti richiesti, si siano dichiarati disponibili a ricoprire la carica di Consigliere Provinciale o di revisore dei conti. Scaduto il termine per la presentazione delle candidature, ed accertato il possesso dei requisiti richiesti, di cui al successivo articolo 33, i nominativi dei candidati vengono inseriti in una lista unica per ciascuna carica. Per l'elezione dei componenti il Consiglio provinciale valgono i seguenti criteri: - nei Comitati con meno di cinquanta Associazioni affiliate nella provincia, i Consigli provinciali dovranno essere composti da un minimo di cinque fino ad un massimo di undici consiglieri; - nei Comitati con cinquanta o più Associazioni affiliate nella provincia, i Consigli provinciali dovranno essere composti da un minimo di cinque fino ad un massimo di tredici consiglieri.

ART. 16 – CONSIGLIO PROVINCIALE
Il Consiglio Provinciale è l'organo periferico di promozione e di coordinamento delle Associazioni locali presenti nel territorio provinciale ed assolve le funzioni esecutive delle delibere dell'Assemblea Provinciale. Esso viene convocato dal Presidente del Comitato provinciale ordinariamente ogni due mesi, con un preavviso di quindici giorni e su apposito ordine del giorno, ed è composto dai membri eletti dall'Assemblea Provinciale. Ad esso partecipano i Delegati Provinciali di cui all'ART. 8, il Direttore Tecnico, il Segretario e il Tesoriere, ove non membri eletti del Consiglio Provinciale, nonché i componenti il Collegio provinciale dei revisori dei conti, con diritto di parola. Dura in carica quattro anni. Le sue deliberazioni sono valide con la presenza della metà più uno dei suoi componenti e si intendono 8 approvate a maggioranza dei consiglieri presenti. Il Consiglio Provinciale: - elegge, nella prima riunione del quadriennio, fra i suoi membri, il Presidente del Comitato ed uno o più Vice Presidenti sino ad un massimo di tre; - nomina il Direttore Tecnico, il Segretario e il Tesoriere; - promuove e attua nell'ambito di competenza le attività di cui all'ART. 4 del presente Statuto; - approva la relazione consuntiva e programmatica da sottoporre all'Assemblea Provinciale; - delibera i rendiconti annuali, da presentare all'Assemblea e i bilanci preventivi; - attua le linee programmatiche deliberate dall'Assemblea Provinciale, quelle del Comitato Regionale e del Consiglio Direttivo Nazionale; - designa i propri rappresentanti nei vari Enti od organismi a livello provinciale, previo parere positivo della Giunta Nazionale; - stipula accordi e convenzioni con le strutture provinciali di Enti e Federazioni con finalità analoghe, previo parere positivo della Giunta Nazionale. Il Consiglio provinciale decade per le dimissioni della metà più uno dei suoi componenti e per mancata approvazione del conto consuntivo, a condizione che la deliberazione sia stata assunta con la metà più uno dei voti spettanti a tutti gli affiliati. Il Consigliere Provinciale assente, senza giustificate motivazioni, per tre riunioni consecutive, potrà essere considerato decaduto e sostituito.

ART. 17 – PRESIDENTE DEL COMITATO PROVINCIALE
Il Presidente del Comitato Provinciale è eletto da tutti i membri del Consiglio, scegliendolo fra i suoi componenti, dura in carica quattro anni e può essere rieletto. Convoca e presiede di norma mensilmente la Giunta Provinciale. Convoca e presiede il Consiglio Provinciale, ordinariamente ogni due mesi o straordinariamente su richiesta di almeno due terzi dei Consiglieri. Esercita la legale rappresentanza del Comitato Provinciale "PGS". Convoca l'Assemblea Provinciale nei casi previsti dallo Statuto. In caso di impedimento o di assenza ne assume le funzioni un Vice Presidente vicario, indicato dal Presidente. Partecipa, quale invitato, alle riunioni del Consiglio Regionale con diritto di parola. La carica è rinnovabile per tre mandati. Il Presidente decade per impedimento definitivo o per dimissioni. In tal caso, il Consiglio provinciale provvederà alla elezione di un nuovo Presidente, che resterà in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio.

ART. 18 – LA GIUNTA PROVINCIALE
La Giunta Provinciale è l'organo esecutivo del Comitato Provinciale e provvede alla gestione associativa in sede provinciale secondo le direttive degli organi dell'Associazione. E' convocata ogni mese dal Presidente del Comitato provinciale, anche in via breve, e le sue riunioni sono valide ove sia presente la maggioranza dei componenti. Le sue deliberazioni si intendono approvate a maggioranza dei componenti presenti. E' composta: - dal Presidente del Comitato Provinciale; - dai Vice Presidenti; - dal Direttore Tecnico, dal Segretario e dal Tesoriere, ove membri eletti del Consiglio Provinciale. Ad essa partecipano i Delegati Provinciali di cui all'ART. 8, il Direttore Tecnico, il Segretario e il Tesoriere, ove non membri eletti del Consiglio Provinciale, nonché i componenti il Collegio provinciale dei revisori dei conti, con diritto di parola. La Giunta Provinciale: a) adotta in via d'urgenza le deliberazioni di competenza del Consiglio Provinciale, che dovranno essere sottoposte alla sua ratifica nella prima riunione successiva; b) predispone i bilanci preventivi e consuntivi; c) nomina, su proposta di uno dei suoi membri, commissari con particolari incarichi; d) predispone la relazione morale, organizzativa, economica e tecnica da sottoporre al Consiglio Provinciale in preparazione dell'Assemblea Provinciale; e) propone al Consiglio Provinciale le nomine di sua competenza; f) predispone l'ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Provinciale.

ART. 19 – COLLEGIO PROVINCIALE DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio Provinciale dei Revisori dei Conti è composto da un membro effettivo e da un membro supplente, eletti dall'Assemblea Provinciale,. Il Collegio Provinciale dei Revisori dei Conti esercita, nell'ambito della propria Provincia, i compiti previsti dal successivo ART. 29 per il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti. Redige una relazione al bilancio consuntivo da presentare al Consiglio Provinciale e all'Assemblea Provinciale. È invitato alle riunioni di tutti gli organi deliberanti a livello provinciale In caso di dimissioni o impedimento del componente il Collegio, esaurite le surrogazioni dei supplenti, l'Assemblea provinciale provvederà alla sostituzione mediante elezione.

ART. 20 – ASSEMBLEA REGIONALE
L'Assemblea Regionale è composta dai Presidenti delle Associazioni, Enti e Istituzioni di cui agli artt. 7 e 9, la cui sede sia in un comune della regione. Partecipano i componenti del Collegio regionale dei revisori dei conti. Sono, inoltre, invitati all'Assemblea regionale i Delegati Regionali e Provinciali degli Enti promotori, i Presidenti dei Comitati Provinciali della Regione, i componenti il Consiglio Regionale in carica od uscente, i Consiglieri Nazionali della Regione, con diritto di parola. Il Presidente può trasmettere il suo diritto di rappresentanza, in quanto tale, ad un componente il Consiglio direttivo della propria associazione locale che risulti tesserato. Il Presidente o suo delegato ai sensi di quanto sopra, rappresentante della propria associazione locale con facoltà di parola e di voto, può ricevere una sola delega da presidente di altra associazione della sua provincia se il numero complessivo delle Associazioni affiliate nella Regione nel precedente anno non supera il numero di 99; per 100 affiliate ed oltre il numero complessivo di deleghe è esteso a tre, oltre la rappresentanza di cui è titolare. E' convocata annualmente dal Presidente del Comitato Regionale, in data anteriore a quella della Assemblea nazionale. L'Assemblea Regionale ordinaria ha il compito di: - nell'anno antecedente al rinnovo delle cariche, determinare il numero dei Consiglieri regionali da eleggere, tenendo conto dei criteri di cui all'ultimo comma del presente articolo; - ogni quattro anni, eleggere, in votazioni separate e successive, i membri del Consiglio Regionale e del Collegio Regionale dei Revisori dei Conti; - approvare annualmente la relazione morale, organizzativa, finanziaria e tecnica del Comitato Regionale ed i rendiconti annuali, come espressione della autonomia amministrativa e finanziaria; - deliberare su ogni altro argomento inerente la vita e lo sviluppo delle Associazioni della Regione; - formulare proposte e orientamenti per l'Assemblea Nazionale; - proporre all'Assemblea Nazionale i candidati al Consiglio Direttivo Nazionale. L'Assemblea regionale straordinaria è convocata dal Presidente del Comitato regionale o da chi ne fa le veci: a) per gravi motivi; b) quando ne facciano richiesta almeno la metà delle Associazioni locali della regione; c) per dimissioni della maggioranza dei componenti eletti del Consiglio regionale. d) quando ne faccia richiesta la metà più uno dei Consiglieri regionali; e) per l'elezione degli organi decaduti o per la loro integrazione; L'Assemblea regionale straordinaria, nei casi previsti dai precedenti punti b), c) e d) deve essere convocata e celebrata entro novanta giorni. L'avviso di convocazione, da spedirsi con lettera raccomandata trenta giorni prima della data di convocazione, dovrà essere indirizzata a tutti gli aventi diritto a voto, cioè i soci in regola con il tesseramento e che non abbiano provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione, e contenere la data di svolgimento, l'ordine del giorno e il luogo e l'ora della prima e della seconda convocazione. L'Assemblea, ordinaria e straordinaria, è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto al voto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei partecipanti. L'Assemblea elettiva è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto al voto ed in seconda convocazione con la presenza del 10 per cento degli aventi il diritto al voto. L'Assemblea, ordinaria e straordinaria, dovrà eleggere, preliminarmente, i propri organi: Presidente, Vicepresidente, Segretario e Commissione scrutinio. Nelle Assemblee elettive detti organi non possono essere composti con tesserati candidati alle cariche. L'Assemblea validamente costituita delibera a maggioranza dei presenti aventi diritto al voto. In caso di assemblea elettiva, i Comitati Provinciali e le Associazioni locali trasmettono alla segreteria regionale, almeno 10 (dieci) giorni prima della data fissata per l'Assemblea Regionale, le richieste di candidatura dei tesserati che, in possesso dei requisiti richiesti, si siano dichiarati disponibili a ricoprire la carica di Consigliere Nazionale e/o Regionale nonché di componente del Collegio Regionale dei Revisori dei Conti. Scaduto il termine per la presentazione delle candidature ed accertato il possesso dei requisiti richiesti, di cui al successivo articolo 33, i nominativi dei candidati vengono inseriti in una lista unica per ciascuna carica. Per l'elezione dei componenti il Consiglio regionale valgono i seguenti criteri: - nei Comitati con meno di cinquanta Associazioni affiliate nella regione, i Consigli regionali dovranno essere composti da un minimo di cinque fino ad un massimo di undici consiglieri; - nei Comitati con cinquanta o più Associazioni affiliate nella regione, i Consigli regionali dovranno essere composti da un minimo di cinque fino ad un massimo di tredici consiglieri.

ART. 21 – CONSIGLIO REGIONALE
Il Consiglio Regionale è l'organo periferico di promozione e di coordinamento dei Comitati Provinciali nel territorio regionale ed assolve le funzioni esecutive delle delibere dell'Assemblea Regionale. Esso viene convocato ordinariamente ogni novanta giorni, con un preavviso di quindici giorni e su apposito ordine del giorno, ed è composto dai membri eletti dall'Assemblea Regionale. Ad essa partecipano i Delegati regionali di cui all'ART. 8, il Direttore Tecnico, il Segretario e il Tesoriere, ove non membri eletti del Consiglio regionale, i Presidenti dei Comitati Provinciali della regione, i Consiglieri nazionali della regione nonché i componenti il Collegio regionale dei revisori dei conti, con diritto di parola. Dura in carica quattro anni. Le sue deliberazioni sono valide con la presenza della metà più uno dei suoi componenti e si intendono approvate a maggioranza dei consiglieri presenti. Il Consiglio Regionale: - elegge nella prima riunione del quadriennio, fra i suoi membri, il Presidente del Comitato ed uno o più Vice Presidenti sino ad un massimo di tre; - nomina il Direttore Tecnico, il Segretario e il Tesoriere; - nomina, su proposta dei Consigli provinciali, i Giudici sportivi provinciali della regione; - promuove e attua nell'ambito di competenza le attività di cui all'ART. 4 del presente Statuto; - approva la relazione consuntiva e programmatica da sottoporre all'Assemblea Regionale; - delibera i rendiconti annuali, da presentare all'Assemblea e i bilanci preventivi; - attua le linee programmatiche deliberate dall'Assemblea Regionale nonché quelle del Consiglio Direttivo Nazionale; - designa i propri rappresentanti nei vari Enti od organismi a livello regionale, previo parere positivo della Giunta Nazionale; - stipula accordi e convenzioni con le strutture regionali di Enti e Federazioni con finalità analoghe, previo parere positivo della Giunta Nazionale. Il Consiglio regionale decade per le dimissioni della metà più uno dei suoi componenti e per mancata approvazione del conto consuntivo, a condizione che la deliberazione sia stata assunta con la metà più uno dei voti spettanti a tutti gli affiliati. Il Consigliere Regionale assente, senza giustificate motivazioni, per tre riunioni consecutive, potrà essere considerato decaduto e sostituito.

ART. 22 – PRESIDENTE DEL COMITATO REGIONALE
Il Presidente del Comitato Regionale è eletto da tutti i membri del Consiglio scegliendolo fra i suoi componenti, dura in carica quattro anni e può essere rieletto. Convoca e presiede, di norma mensilmente, la Giunta Regionale. Convoca e presiede il Consiglio Regionale, ordinariamente ogni novanta giorni o straordinariamente su richiesta di almeno due terzi dei Consiglieri. Esercita la legale rappresentanza del Comitato Regionale "PGS". Convoca l'Assemblea Regionale nei casi previsti dallo Statuto. In caso di impedimento o di assenza ne assume le funzioni un Vice Presidente vicario, indicato dal Presidente. La carica è rinnovabile per tre mandati. Il Presidente decade per impedimento definitivo o per dimissioni. In tal caso, il Consiglio regionale provvederà alla elezione di un nuovo Presidente, che resterà in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio.

ART. 23 – COLLEGIO REGIONALE DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio Regionale dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi più due membri supplenti, eletti dall'Assemblea Regionale E' convocato per la prima seduta dal Presidente del Comitato Regionale e in tale occasione elegge, al suo interno, il proprio Presidente. Per le sedute successive è convocato dal Presidente del Collegio stesso. Il Collegio Regionale dei Revisori dei Conti esercita, nell'ambito della propria Regione, i compiti previsti dal successivo ART. 29 per il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti. Delibera a maggioranza assoluta. Redige una relazione al bilancio consuntivo da presentare al Consiglio Regionale e all'Assemblea Regionale. È invitato alle riunioni di tutti gli organi deliberanti a livello regionale. In caso di dimissioni o impedimento di uno o più membri del Collegio, esaurite le surrogazioni dei supplenti, l'Assemblea regionale provvederà alla sostituzione mediante elezione.

ART. 24 – LA GIUNTA REGIONALE
La Giunta Regionale è l'organo esecutivo del Comitato Regionale e provvede alla gestione associativa in sede regionale secondo le direttive degli organi dell'Associazione. E' convocata ogni mese dal Presidente del Comitato regionale, anche in via breve, e le sue riunioni sono valide ove sia presente la maggioranza dei componenti.. Le sue deliberazioni si intendono approvate a maggioranza dei componenti presenti. E' composta: - dal Presidente del Comitato Regionale; - dai Vice Presidenti; - dal Direttore Tecnico, dal Segretario e dal Tesoriere, ove membri eletti del Consiglio regionale. Ad essa partecipano i Delegati regionali di cui all'ART. 8, il Direttore Tecnico, il Segretario e il Tesoriere, ove non membri eletti del Consiglio regionali, nonché i componenti il Collegio regionale dei revisori dei conti, con diritto di parola. La Giunta Regionale: a) adotta in via d'urgenza le deliberazioni di competenza del Consiglio Regionale, che dovranno essere sottoposte alla sua ratifica nella prima riunione successiva; b) predispone i bilanci preventivi e consuntivi; c) nomina, su proposta di uno dei suoi membri, commissari con particolari incarichi; d) predispone la relazione morale, organizzativa, economica e tecnica da sottoporre al Consiglio Regionale in preparazione dell'Assemblea Regionale; e) propone al Consiglio Regionale le nomine di sua competenza; f) predispone l'ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Regionale.

ART. 25 – ASSEMBLEA NAZIONALE
L'Assemblea Nazionale è composta dai Presidenti delle Associazioni, Enti e Istituzioni di cui agli artt. 7 e 9. Sono invitati i Delegati Nazionali, Regionali e Provinciali degli Enti promotori, i Presidenti Regionali, i Presidenti Provinciali, i componenti del Consiglio Direttivo Nazionale in carica o uscente, i componenti il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti con diritto di parola e i Probiviri. Il Presidente può trasmettere il suo diritto di rappresentanza, in quanto tale, ad un componente il Consiglio direttivo della propria associazione locale che risulti tesserato. Il presidente, o suo delegato ai sensi di quanto sopra, rappresentante la propria associazione locale ammessa all'Assemblea Nazionale con facoltà di parola e di voto, può ricevere dai presidenti di altre associazioni della sua stessa regione sino ad un massimo di cinque deleghe. L'Assemblea Nazionale può essere ordinaria o straordinaria. L'Assemblea Nazionale ordinaria dei soci è convocata dal Presidente Nazionale: - ogni anno, entro il 30 aprile, per l'approvazione della relazione morale, organizzativa, finanziaria e tecnica e dei rendiconti annuali, nonché per deliberare su ogni altro argomento inerente la vita e lo sviluppo dell'Associazione; - ogni quattro anni per procedere alla elezione del Consiglio Direttivo Nazionale e del Collegio dei Revisori dei Conti, in votazioni separate e successive. L'Assemblea Nazionale straordinaria è convocata dal Presidente Nazionale o da chi ne fa le veci: a) per l'esame di proposte di modifiche statutarie; b) per gravi motivi; c) quando ne facciano richiesta almeno la metà delle Associazioni locali; d) per dimissioni della maggioranza dei componenti eletti del Consiglio Direttivo Nazionale; e) per lo scioglimento dell'Associazione ai sensi dell'ART. 38; f) quando ne faccia richiesta la metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo Nazionale. g) per l'elezione degli organi decaduti h) per l'integrazione degli organi. L'Assemblea Nazionale straordinaria, nei casi previsti dai precedenti punti c), d), e), f) e g) deve essere convocata e celebrata entro novanta giorni. L'avviso di convocazione, da spedirsi con lettera raccomandata trenta giorni prima della data di convocazione, dovrà essere indirizzato a tutti gli aventi diritto a voto, cioè i soci in regola con il tesseramento e che non abbiano provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione, e contenere la data di svolgimento, l'ordine del giorno e il luogo e l'ora della prima e della seconda convocazione. L'Assemblea, ordinaria e straordinaria, è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto al voto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei partecipanti. L'Assemblea elettiva è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto al voto ed in seconda convocazione con la presenza del 10 per cento degli aventi il diritto al voto. L'Assemblea, ordinaria e straordinaria, dovrà eleggere i propri organi: Presidente, Vicepresidente, Segretario e Commissione scrutinio. Nelle Assemblee elettive detti organi non possono essere composti con tesserati candidati alle cariche. L'Assemblea delibera a maggioranza semplice , salvo i casi previsti in Statuto. In caso di assemblea elettiva, i Comitati Regionali debbono segnalare alla segreteria nazionale, almeno 10 (dieci) giorni prima della data fissata per l'Assemblea Nazionale, i nominativi delle persone che, in possesso dei requisiti richiesti, sono state indicate dalle Assemblee Regionali quali candidati al ruolo di membri del Consiglio Direttivo Nazionale, nonché delle persone che si sono dichiarate disponibili a ricoprire l'incarico di componente il Collegio nazionale dei revisori dei conti. Il Consiglio Direttivo Nazionale, almeno 10 (dieci) giorni prima della data fissata per l'Assemblea Nazionale, direttamente o per delega alla Giunta Nazionale, proporrà la lista prevista dal successivo articolo dello Statuto, per l'elezione diretta di 4 consiglieri nazionali. Scaduto il termine per la presentazione delle candidature, ed accertato il possesso dei requisiti richiesti, di cui al successivo articolo 33, i nominativi dei candidati al C.D.N. vengono inseriti in due liste, una per i nominativi proposti per ricoprire i 33 posti di proposta regionale ed una per i 4 posti rimanenti. I candidati alla carica di componente il Collegio nazionale dei revisori dei conti vengono inseriti in una apposita e separata lista.

ART. 26 – CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE
Il Consiglio Direttivo Nazionale è composto da 37 membri eletti dall'Assemblea Nazionale. Di essi: - 20 saranno eletti su proposta delle Assemblee Regionali, uno per regione, - 13 saranno eletti su proposta delle Assemblee Regionali, sulla base di un riparto riferito al numero dei tesserati calcolato col metodo proporzionale di Hondt, - 4 saranno eletti direttamente dall'Assemblea Nazionale sulla base di una lista proposta dal Consiglio Direttivo uscente, d'intesa con gli Enti promotori. La durata dell'incarico è quadriennale ed è rinnovabile. Il Consiglio Direttivo Nazionale, che è presieduto dal Presidente Nazionale e si riunisce almeno tre volte all'anno: a) elegge, nel proprio ambito, il Presidente Nazionale e quattro Vice Presidenti; b) nomina il Segretario Generale, il Direttore Tecnico Nazionale e il Tesoriere; c) nomina la Commissione Unica d'Appello, il Collegio Nazionale dei Probiviri, il Procuratore sociale ed il suo supplente e altre eventuali Commissioni e Consulte Nazionali; d) cura l'esecuzione delle delibere dell'Assemblea Generale dei Soci; e) cura, coordina e controlla l'andamento e lo sviluppo dell'Associazione "PGS", prevedendo nei casi opportuni la partecipazione alle sue sedute dei Presidenti Regionali; f) emana i Regolamenti di cui al successivo ART. 39; g) delibera, nel primo quadrimestre di ogni anno, il rendiconto consuntivo relativo all'anno solare precedente, da presentare all'Assemblea; h) approva, nel secondo semestre di ogni anno, il bilancio preventivo per l'anno solare successivo; i) predispone la relazione morale, organizzativa, economica, e finanziaria che il Presidente Nazionale dovrà sottoporre, per conto del Consiglio Direttivo Nazionale, all'Assemblea Generale ordinaria dei Soci; l) nomina, su indicazione dei Comitati Regionali, i Giudici Sportivi Regionali; m) adotta le iniziative dirette a incrementare l'attività delle Associazioni locali; n) coordina le iniziative di formazione promosse dai Comitati Regionali, fornendo supporti necessari per una completa realizzazione; o) può disporre il commissariamento degli organi periferici in caso di gravi irregolarità nella gestione o di gravi violazioni dell'ordinamento sociale da parte degli stessi o in caso di constatata impossibilità di funzionamento dei medesimi; p) designa i propri rappresentanti nei vari Enti a livello nazionale e internazionale; q) propone all'Assemblea cariche onorifiche all'interno dell'Associazione su proposta di almeno 1/3 dei Consiglieri e con voto unanime del Consiglio Direttivo Nazionale. La convocazione del Consiglio nazionale deve essere fatta con lettera almeno un mese prima della data di svolgimento, salvo casi di particolare urgenza, e le sue riunioni sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti. Le deliberazioni si intendono approvate a maggioranza dei componenti presenti. Alle riunioni del C.D.N. partecipano i Delegati nazionali di cui all'ART. 8, il Direttore Tecnico, il Segretario e il Tesoriere, ove non membri eletti del Consiglio Direttivo Nazionale, il Presidente della Commissione unica d'appello, nonché i componenti il Collegio nazionale dei revisori dei conti, con diritto di parola. Al Consiglio Direttivo Nazionale possono essere, altresì, invitati i Presidenti Regionali. Il Consiglio nazionale decade per le dimissioni della metà più uno dei suoi componenti e per mancata approvazione del conto consuntivo, a condizione che la deliberazione sia stata assunta con la metà più uno dei voti spettanti a tutti gli affiliati. Il Consigliere Nazionale eletto dall'Assemblea Nazionale, assente senza giustificate motivazioni per tre riunioni consecutive, sentita la Giunta Nazionale, potrà essere dichiarato decaduto e sostituito.

ART. 27 – PRESIDENTE NAZIONALE
Il Presidente Nazionale dell'Associazione "PGS" è eletto a maggioranza assoluta e a scrutinio dal Consiglio Direttivo Nazionale tra i propri membri nella prima seduta dopo l'Assemblea elettiva, dura in carica quattro anni e può essere rieletto. Il Presidente Nazionale: - ha la rappresentanza legale dell'Associazione "PGS"; - convoca e presiede, almeno tre volte l'anno, il Consiglio Direttivo Nazionale; - convoca e presiede, di norma mensilmente, la Giunta Nazionale; - convoca, ai fini del coordinamento, due volte all'anno i Presidenti Regionali e una volta all'anno i Presidenti Provinciali; - convoca l'Assemblea Nazionale nei casi previsti dallo Statuto; - designa il Vice Presidente che dovrà sostituirlo in caso di impedimento temporaneo o di assenza. La carica è rinnovabile per tre mandati. Il Presidente decade per impedimento definitivo o per dimissioni. In tal caso, il Consiglio nazionale provvederà alla nomina di un nuovo Presidente, resterà in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio.

ART. 28 – GIUNTA NAZIONALE
La Giunta Nazionale è l'organo esecutivo del Consiglio Direttivo Nazionale e, riunendosi, di norma mensilmente, provvede alla gestione dell'Associazione secondo le direttive del medesimo. E' convocata, in via breve, dal Presidente Nazionale e le sue riunioni sono valide ove sia presente la maggioranza dei componenti. Le sue deliberazioni si intendono approvate a maggioranza dei componenti presenti. E' composta: - dal Presidente Nazionale; - dai quattro Vice Presidenti; - dal Segretario Generale, dal Direttore Tecnico Nazionale e dal Tesoriere, ove membri eletti del Consiglio nazionale. Ad essa partecipano i Delegati nazionali di cui all'ART. 8, il Direttore Tecnico, il Segretario e il Tesoriere, ove non membri eletti del Consiglio Direttivo Nazionale, nonché i componenti il Collegio nazionale dei revisori dei conti, con diritto di parola. La Giunta nazionale: a) adotta in via d'urgenza le deliberazioni, di competenza del Consiglio Direttivo Nazionale, che dovranno essere sottoposte alla sua ratifica nella prima riunione successiva; b) predispone i bilanci preventivi e consuntivi; c) nomina, su proposta di uno dei suoi membri, commissari con particolari incarichi; d) predispone la relazione morale, organizzativa, economica e tecnica da sottoporre al Consiglio Direttivo Nazionale in preparazione dell'Assemblea Nazionale; e) propone al Consiglio Direttivo Nazionale le nomine di sua competenza; f) predispone l'ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale.

ART. 29 – COLLEGIO NAZIONALE DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall'Assemblea Nazionale. E' convocato, per la sua prima seduta dalla Giunta Nazionale e, in tale occasione, elegge al suo interno, il proprio Presidente, che dovrà essere iscritto all'Albo dei revisori dei conti. Per le sedute successive è convocato dal Presidente del Collegio stesso. Si riunisce, ordinariamente, una volta ogni tre mesi e, in via straordinaria, quando lo ritenga opportuno il Presidente o su richiesta di almeno due componenti. Delibera a maggioranza assoluta. Esercita il controllo sulla gestione contabile dell'Associazione Nazionale. Vigila sull'andamento della gestione economica e finanziaria dell'Associazione. Riscontra, controfirmandoli, l'esattezza e la veridicità dei bilanci consuntivi, presentando una relazione scritta, al Consiglio Direttivo Nazionale e all'Assemblea Nazionale. Il Presidente del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale con diritto di parola e parere consultivo. I componenti il Collegio nazionale dei revisori dei conti partecipano a tutte le riunioni degli organi degli organi deliberanti, con diritto di parola. In caso di dimissioni o impedimento di uno o più membri del Collegio, esaurite le surrogazioni dei supplenti, l'Assemblea nazionale provvederà alla sostituzione mediante elezione.

ART. 30 - COMMISSIONE UNICA DI APPELLO
La Commissione Unica di Appello è composta da un Presidente e da quattro membri nominati tutti dal Consiglio Direttivo Nazionale. Dura in carica quattro anni e gli incarichi possono essere confermati Esercita le funzioni e i compiti di cui al regolamento di Disciplina e di Giustizia. Specificamente, giudica in ultima istanza sui ricorsi presentati contro le sentenze emesse nei gradi precedenti di giudizio. Le sue deliberazioni sono valide se prese alla presenza di almeno tre componenti. Il Presidente della Commissione Unica di Appello partecipa, con diritto di parola, alle riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale.

ART. 31 – GIUDICI SPORTIVI
I Giudici Sportivi Provinciali sono nominati dal Consiglio Regionale su proposta dei rispettivi Consigli Provinciali ed esercitano funzioni e compiti di cui al Regolamento di Disciplina e di Giustizia. I Giudici Sportivi Regionali sono nominati dal Consiglio Direttivo Nazionale su proposta dei rispettivi Consigli Regionali ed esercitano funzioni e compiti di cui al Regolamento di Disciplina e di Giustizia. Durano in carica per quattro anni, salvo i casi di impedimento permanente o dimissioni dall'incarico. I Giudici sportivi, nell'ambito delle rispettive giurisdizioni, hanno competenza generale per i fatti commessi dai soci e dai loro tesserati e, a tal fine: a) adottano provvedimenti di natura tecnica, b) adottano provvedimenti disciplinari. I procedimenti innanzi ai giudici sportivi devono concludersi entro 120 giorni.

ART. 32 – PROCURATORE SOCIALE
Le funzioni requirenti in ordine ai fatti illeciti commessi dai soci e dai loro tesserati, nonché dagli organi centrali e periferici dell'Associazione, sono attribuite al Procuratore sociale. Il Procuratore sociale svolge le sue funzioni, specificate nel regolamento di disciplina e giustizia sportiva, secondo criteri di massima celerità. Le indagini relative a fatti denunciati nel corso di una stagione sportiva devono concludersi entro 120 giorni e comunque prima dell'inizio della stagione sportiva successiva. Il Procuratore sociale è tenuto a comunicare le conclusioni agli interessati. Esso è nominato dal Consiglio Direttivo Nazionale e resta in carica per un quadriennio, salvo il caso di impedimento permanente o dimissioni dall'incarico. Il Consiglio Direttivo Nazionale nomina altresì un supplente.

ART. 33 – REQUISITI PER L'ELEGGIBILITÀ
Solo i tesserati possono ricoprire cariche elettive. Inoltre, possono ricoprire tali cariche coloro che: a) sono cittadini italiani maggiorenni; b) non hanno riportato condanne penali irrevocabili per delitti non colposi a pene detentive superiori ad un anno ovvero a pene che comportano l'interdizione dai pubblici uffici per un periodo superiore ad un anno; c) non sono stati assoggettati, dall'Associazione e/o dal CONI e/o da un qualsiasi Ente di Promozione Sportiva e/o da una qualsiasi Federazione Sportiva Nazionale, a squalifiche o ad inibizioni superiori ad un anno, salvo riabilitazione ottenuta secondo le modalità previste dal regolamento di disciplina e giustizia sportiva; d) non hanno subito sanzioni di sospensione dall'attività sportiva a seguito dell'utilizzo di sostanze e metodi che alterano le naturali prestazioni fisiche nelle attività sportive.

ART. 34 – INCOMPATIBILITÀ
La qualifica di componente degli Organi centrali è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale centrale e periferica. L'incarico di Presidente nazionale, di componente del Collegio dei Revisori dei conti e di membro degli Organi di giustizia è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale (centrale e periferica) e di associazioni locali. L'incarico di Presidente del Comitato Regionale è incompatibile con l'incarico di Presidente del Comitato Provinciale e di Presidente di Associazione locale. L'incarico di Presidente del Comitato Provinciale è incompatibile con l'incarico di Presidente di Associazione locale. Sono incompatibili con le cariche sociali le qualifiche di arbitro, di ufficiale di gara e di componente di giuria. L'eletto che si venga a trovare in una situazione di incompatibilità dovrà esercitare l'opzione entro trenta giorni.

ART. 35 – IL COLLEGIO NAZIONALE DEI PROBIVIRI
Il Collegio Nazionale dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti. E' convocato, per la sua prima seduta dalla Giunta Nazionale e, in tale occasione, elegge al suo interno il proprio Presidente, che ne convoca le successive. Dura in carica quattro anni e i membri possono essere confermati. Il Collegio dei Probiviri giudica sulle controversie in ordine alla violazione dello Statuto, sui ricorsi relativi a provvedimenti che comportino conseguenze di natura associativa, sui conflitti di competenza tra organi della "PGS".

ART. 36 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA – CONTROVERSIE – ARBITRATO
Le Associazioni locali "PGS", i tesserati, i dirigenti centrali e periferici e, in genere, tutti coloro che sono soggetti alla giurisdizione dell'Associazione "PGS", non possono, se non autorizzati dal Consiglio Direttivo Nazionale, adire l'Autorità Giudiziaria per fatti inerenti o comunque connessi con l'attività dell'Associazione "PGS". Il socio può chiedere al C.D.N. di essere autorizzato per particolari e giustificati motivi ad adire autorità diverse in deroga a quanto sopra disposto. Il C.D.N., o in caso d'urgenza la Giunta nazionale, entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta di deroga, è tenuto ad esprimersi sulla stessa, dandone tempestiva comunicazione all'interessato. Trascorso il termine di cui sopra senza che il consiglio si sia pronunciato, la deroga si intende concessa. Il diniego di autorizzazione deve essere compiutamente motivato. L'inadempimento degli obblighi di cui ai precedenti commi è sanzionato con provvedimenti disciplinari fino alla radiazione, comunicando al CONI il provvedimento. La risoluzione di qualsiasi controversia tra soci e tra questi e la PGS, che non rientri nella competenza degli Organi di Disciplina e di Giustizia, deve essere rimessa al giudizio definitivo di un Collegio Arbitrale composto da tre membri, nominati uno da ciascuna parte ed il terzo, con funzioni di presidente, scelto di comune accordo dalle parti medesime. In caso di mancato accordo, provvederà alla nomina la Commissione unica d'Appello che designerà l'arbitro di parte, ove questa non vi abbia provveduto. Gli Arbitri, in quanto così espressamente convenuto ed accettato, giudicano quali amichevoli compositori, inappellabilmente, e senza formalità di procedura. Il lodo deve essere emesso entro 60 (sessanta) giorni dalla nomina del Presidente del Collegio e, per l'esecuzione, deve essere depositato presso la Segreteria nazionale, che provvederà a darne tempestiva comunicazione alle parti, entro 10 (dieci) giorni dalla sua sottoscrizione da parte degli Arbitri.

ART. 37 – MODIFICHE ALLO STATUTO
Il presente Statuto può essere modificato solo da una Assemblea Nazionale straordinaria, all'uopo convocata. La validità dell'Assemblea straordinaria convocata per modifiche statutarie è costituita quando, in prima convocazione, sono presenti almeno i due terzi dei voti a disposizione e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti. Le modifiche si intendono approvate solo se ottengono i due terzi dei voti presenti in Assemblea.

ART. 38 – SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE "PGS"
Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione occorre la richiesta di assemblea straordinaria da parte dei 4/5 dei soci aventi diritto di voto indicati nell'ART. 9. L'assemblea sarà validamente costituita con la presenza in prima e seconda convocazione dei 4/5 dei soci aventi diritto al voto. Lo scioglimento e la destinazione del patrimonio sono deliberati con il voto favorevole dei 4/5 dei soci aventi diritto al voto. In caso di scioglimento dell'Associazione Nazionale "PGS", deliberato dall'Assemblea Nazionale, gli eventuali beni patrimoniali ed i residui di gestione saranno devoluti secondo il disposto del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 e successive modificazioni.

ART. 39 – REGOLAMENTI
L'organizzazione e l'attività dell'Associazione Nazionale "PGS" sono disciplinate dai Regolamenti. I Regolamenti e loro modifiche sono deliberati dal Consiglio Direttivo Nazionale. Approvato in Assemblea Nazionale PGS a Roma il 06/4/2003 Approvato dalla Giunta Nazionale CONI con delibera n. 251 del 01/07/2003